CINEMA SALA RAIMONDI

NON PIU’ IN PROGRAMMAZIONE

 

 

 

Scheda Film
 
Titolo Ted 2
Nazione USA 2015
Anno 2015
Genere Commedia
Durata 120 MIN.
Regia Un film di Seth MacFarlane
Sito ufficiale  
Cast Con Liam Neeson, Mark Wahlberg, Amanda Seyfried, Morgan Freeman, Seth MacFarlane
Data di uscita  giovedì 25 giugno 2015
Trama In crisi con sua moglie Tami-Lynn, Ted pensa bene di avere un figlio con lei, sperando che un nuovo nato possa riavvicinarli. Per farlo dovrà ricorrere all’inseminazione artificiale, dopo diverse richieste e tentativi di aggiudicarsi del seme “famoso”, la scelta del donatore ricadrà sull’amico di una vita: John. Nel compilare tutta la documentazione necessaria però il governo si accorgerà di non aver mai legiferato sullo status di Ted. È un essere umano o una proprietà? Un processo lo deciderà e la casa di giocattoli Hasbro ha tutto l’interesse che la sentenza affermi che Ted è una proprietà. In quel caso infatti sarebbe una sua proprietà e potrebbe riprenderselo, aprirlo, scoprire come mai vive e infine replicarlo in serie.
Al secondo capitolo della storia di Ted, l’orsacchiotto di peluche che prende vita per rimanere sempre insieme al suo proprietario, crescendo con lui e diventandone il migliore amico, l’asse del film muta. Non è più John il protagonista ma Ted e la sua grottesca lotta per essere riconosciuto come umano. Il pretesto della grande corsa che dopo il primo quarto di film impegna i tre protagonisti (oltre ai due amici c’è anche il più classico dei personaggi aggiunti, ovvero l’avvocato appassionato d’erba di Amanda Seyfried) è dunque la scoperta di cosa renda umano gli umani e quindi anche Ted. L’esito sarà abbastanza banale ma condito, come il resto del film, di un umorismo dai tempi e dalle trovate folgoranti.
Seth MacFarlane ha il merito di scrivere, dirigere e interpretare (c’è lui dietro al performance capture e al doppiaggio dell’orsacchiotto) le gag più note come se fossero nuove, rinfrescando sia la tradizione più ovvia del cinema comico, le gag fisiche e di montaggio, che quella più moderna da lui affinata, fondata sul gioco con la cultura pop e le celebrità (alcune delle quali fanno qui dei cammei abbastanza stiracchiati) e sui bersagli più spinosi (in una scena molto efficace i due amici sfidano dei comici a far ridere su Charlie Hebdo, l’11 Settembre o Bill Cosby, di fatto facendo loro stessi della comicità sull’intoccabilità di simili tematiche).
Privo della forza sentimentale e metaforica del primo film, a Ted 2 non interessa portare ancora avanti il discorso sugli adulti rimasti ragazzini portandosi effettivamente dietro l’amico immaginario cresciuto assieme a loro, ma preferisce virare sul terreno del surreale puro, cercando le sole risate e la rappresentazione dello spettatore contemporaneo. Non c’è infatti dubbio sul fatto che sia il primo che il secondo Ted siano le opere moderne che meglio mostrano, criticano e raccontano spirito, idiozia e sogni del target ad oggi prediletto dagli studios hollywoodiani. Pronti a masturbare un eroe del football (“Non so se sono all’altezza! Lui merita il meglio!”) come a fermarsi durante una furiosa ricerca per ascoltare l’annuncio di chi sarà il prossimo attore ad interpretare Superman (“Jonah Hill!” – “Dannazione!”) e infastiditi nel dover correggere ogni volta chi non distingue Guerre stellari da Star trek o non ha visto Rocky III, John e Ted sono l’evoluzione dei Clerks di Kevin Smith. Mentre gli impiegati in bianco e nero negli anni ’90 annunciavano il punto di riferimento futuro per il cinema americano di fatto raccontando la realtà, i due amici fattoni di Seth MacFarlane santificano quel tipo di cultura e di atteggiamento verso la vita in un tripudio demenziale, una parodia della realtà che mette la lente d’ingrandimento su alcune sue caratteristiche. Privi della vitalità che una volta si sarebbe associata ad una simile canonizzazione (non muoiono appresso alle donne nè hanno pulsioni fisiche forsennate) i due uomini medi di Ted 2 mettono in scena non solo il proprio uditorio ma soprattutto il simulacro del pubblico che l’industria moderna ha in testa, quello che alla fine raggiungono e a cui si uniscono nel Comic-Con.